Portale Web: Ci prova anche il Distretto Turistico
Trapani, 30 aprile 2015 – Un nuovo portale web turistico. Se ne sentiva la … mancanza. E’ quello che ha messo in appalto, lo scorso 25 febbraio, il Comune di Trapani, quale Socio Capofila del “Distretto Turistico”.
Il “Distretto Turistico della Sicilia Occidentale” è una fondazione di cui fanno parte 28 Soci, fra cui il Comune di Trapani, quello di Erice, la Camera di Commercio, la Confindustria di Trapani.
L’importo complessivo dell’appalto è di 258 373 euro [scarica da qui il bando], e sarà posto in parte a carico del “Distretto Turistico” – 17.417 euro – e il resto sostenuto dalla Comunità Europea (Fondi PO FESR Sicilia 2007/2013).
Il Progetto prevede:
- la creazione del sito web promo/commercializzazione multilingua dotato di DMS e sistema booking,compreso catalogo multimediale sfogliabile interattivo, app mobile da scaricare su smartphone e tablet e QRcode identificativo del Distretto;
- la creazione di pagina Facebook e Twitter;
- la Realizzazione di n.16 Hot Spot WiFi, uno per ogni comune del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale ed1 per l’aeroporto V. Florio di Birgi.
Nel dettaglio, secondo chi ha predisposto la gara, solo relativamente alla parte software, per l’acquisto del software di gestione delle “paline” informative sono previsti 28.000 euro, per la realizzazione del «Portale web» promo commerciale è previsto un budget di 45.363 euro, per l’apertura di account sui «social network» altri 4.958 euro, per creare una «App mobile» ancora 5.950 euro e, infine,per la realizzazione del «QR code» 1.586 euro.
Gli interventi sono subappaltabili in misura non superiore al 30 % dell’importo contrattuale.
Lo scorso 14 aprile si è provveduto, sempre a cura del Comune di Trapani, ad analizzare le offerte pervenute [scarica da qui], tanto da parte delle Aziende invitate direttamente dall’Amministrazione quanto da quelle che sono venute a conoscenza dell’avviso pubblicato sul sito web del Comune stesso.
Le offerte pervenute sono cinque e presentano ribassi, sul prezzo a “base d’asta”, che vanno dal 3% (Ideazione srl di Alba – Cuneo) al 42% (Struttura srl), passando per l’8% di Microcosmos srl di Siena, il 13% di Scenari srl di Napoli ed il 21% di Four Tourism srl di Torino.
L’ampia forbice fra le varie offerte attesterebbe, a nostro avviso, l’eccessiva genericità del bando e delle regole di realizzazione dei servizi richiesti e, probabilmente, la sproporzione dell’importo a base d’asta per i lavori.
Ad oggi non è dato conoscere il nome dell’Azienda aggiudicataria del lucroso appalto.