Centri Civici e Consulte di Quartiere: Sarà solo fuffa ?

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Il Comune di Trapani si doterà, in un futuro prossimo, ma ancora non definito, di « Centri Civici di aggregazione con allocati servizi decentrati anche online, punto di ascolto » nonché di « Consulte per Partecipazione Civica Consapevole » ed indirà « assemblee degli abitanti del quartiere » [1].

Apprezzo tale decisione.

La brutta vicenda delle offese pubblicate sul sito web del Comune contro la minoranza e del conseguente uso improprio improprio della pagina istituzionale [2], infatti, non può e non deve impedirci di commentare positivamente l’idea di merito dell’atto approvato lo scorso 28 gennaio dal Consiglio Comunale ( e non dal Sindaco, sarebbe utile precisare per chi ignora il funzionamento delle istituzioni ).

Centri Civici e Consulte cittadine di quartiere rappresenterebbero due punti qualificanti per sollecitare la partecipazione attiva dei cittadini alla cura ed alla crescita della Comunità.

L’uso, poc’anzi, del condizionale “rappresenterebbero” non è un caso o un errore.

Del Regolamento approvato dal Comune non ci piacciono né l’assenza di un elenco dei servizi minimi garantiti, né che potenzialmente abbiamo sede presso le “parrocchie” ( oppure sedi di « altre confessioni religiose concordatarie »). La mera indicazione risultante dalla definizione di punto di ascolto presso le parrocchie è estremamente equivoca.

Il pericolo è quindi che dietro le illuminate promesse si nasconda solo “fuffa” ovverosia “ciarpame”.

I Centri Civici? Già li avremmo, sono i “Centri Anziani

In verità, infatti, per attivare i cittadini, giovani ed anziani, basterebbe che negli attuali “Centri Anziani” – in verità essi già ufficialmente dei “Centri territoriali d’Incontro” – si svolgessero tutte le attività ivi previste dal Regolamento di gestione [3]:

  • Consulenza e supporto sociale,
  • Informazione ed orientamento all’utenza,
  • Attività di laboratorio con cadenza settimanale,
  • Cineforum,
  • Consulenze esterne da parte di Associazioni, Patronati, Sindacati di anziani maggiormente rappresentativi,
  • Lettura giornali ( espresso al plurale, non solo il Giornale di Sicilia quindi ma magari anche dei settimanali e mensili ),
  • Giochi di gruppo,
  • Attività motoria,
  • Escursioni e viaggi,
  • Conferenze/Dibattiti,
  • Mostre ed attività varie,
  • Scambi intergenerazionali.

Invece l’attuale Amministrazione, nel solco delle precedenti, non mi risulta abbia mai né impinguato i capitoli di spesa di tali Centri né aperto i locali a attività esterne, lasciando che i Centri Territoriali d’Incontro divenissero dei semplici Centri Anziani ovvero sole balere per serate danzanti e sole sale per il gioco delle briscola in cinque.

Le Consulte di quartiere vanno scelte “a sorte” non elette

Posso mai essere contro le “Consulte di quartiere”? Già nel 2017, anche come alternativa alla scissione politica di Misiliscemi, proposi la istituzione dei “Consigli di Circoscrizione” [4]!

Ma siamo sicuri che la elezione dei componenti ( da 5 a 17 per quartiere ) delle Consulte, attraverso apposite liste, sia la strada giusta per coinvolgere i cittadini nella politica? Il Regolamento, d’altro canto, non stabilisce il criterio per la presentazione delle liste: troveremo schede elettorali – lenzuoloni con 100 liste o, al contrario, l’Amministrazione arbitrariamente taglierà alcune liste poco gradite al Manovratore ?

Non sarebbe stato meglio, e più semplice, prevedere solo un sorteggio tra i cittadini resisi disponibili a seguito di un pubblico avviso? Le liste e le elezioni ( anche se non è previsto gettone di presenza ) non saranno invece appannaggio di parenti ed amici dei politici già al potere realizzando solo un inutile doppione?

Manco a farlo apposta, il radicale Marco Cappato, che Trapani neanche sa dov’è, ieri mattina twittava: « servono forme innovative di coinvolgimento civico […] assemblee di cittadini estratti a sorte ».

La Consulta degli Stranieri “cancellata” da Tranchida

La cancellazione di fatto – per mancata indizione delle elezioni [5] – della Consulta degli Stranieri già istituita dall’allora sindaco Vito Damiano da parte dell’attuale Amministrazione “democratica”, già ci suggerisce forti dubbi sulla reale voglia di “partecipazione” dell’Amministrazione Tranchida.

Esprimo altresì forte delusione per cancellazione di Borgo Annunziata dall’elenco dei quartieri riconosciuti dall’anonimo estensore del Regolamento approvato dal Consiglio. Lo aggregheranno al quartiere Fontanelle o a Sant’Alberto?

Curioso, poi, che il Regolamento non individui i confini di quartiere, o i criteri per individuarli, lasciando ciò all’arbitrio dell’Amministrazione.

Insomma, a ben riflettere, sembra che la “gallina frettolosa” abbia partorito dei “pulcini ciechi”. Forse, la partecipazione dei cittadini sarebbe potuta cominciare già sollecitando, tramite assemblee di quartiere, un dibattito pubblico sul come istituire i nuovi organi.

Fonti e Note:

Dal dizionario Devoto-Oli:

FUFFA: Merce dozzinale, di scarsissimo o nessun valore; ciarpame, paccottiglia fig. Chiacchiera senza alcun fondamento o significato, discorso risaputo, luogo comune ║ Apparenza ingannevole e priva di sostanza.

[1] Comune di Trapani, 29 gennaio 2021, “TrapaniCambiaMenti – Partecipazione Civica Consapevole

[2] NataleSalvo.it, 2 febbraio 2021, “Un novello Re Sole tra i corridoi di Palazzo d’Alì

[3] Comune di Trapani, Regolamento “Centri territoriali d’Incontro

[4] NataleSalvo.it, 12 maggio 2015, “Misilliscemi: No ad un mini comune, sì all’autonomia

[5] NataleSalvo.it, 22 agosto 2019, “Incontro con l’assessore Abbruscato: priorità a Stranieri e Sport

Qui scrivo dell’incontro di merito avuto con l’assessore ai Servizi Sociali e vice sindaco: “l’assessore Abbruscato ha ringraziato per aver evidenziato una disattenzione di questa Amministrazione ed ha assicurato, come detto, che questa provvederà a far fronte ai propri impegni con la Comunità straniera che vive in città”.

Ed infatti, trascorsi 18 mesi … per coerenza, non è successo nulla!

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