LA GUERRA DEI MORTI
ERICE – L’amministrazione di Erice non può dire di non essere stata “avvisata” per tempo. “Al Sindaco di Erice ho esposto la situazione, invitandolo a trovare una soluzione presso il cimitero del suo Comune, perché quello di Trapani è ormai nell’impossibilità di accogliere salme di cittadini non residenti”. Messaggio del sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, al collega di Erice del 14 agosto 2006.
Una decisione, quella di Fazio, non frutto delle sue impulsività ma di ragioni concrete: “Il cimitero comunale di Trapani, pur con tutte le opere realizzate in questi anni per ottimizzare gli spazi a disposizione, è al limite della saturazione e non può essere oggetto di ampliamento”, spiega.
Ma non solo. Frutto anche di una collegiale decisione del Consiglio comunale del capoluogo che, il 28 settembre 2006, approvando il nuovo “regolamento comunale dei servizi funebri” aveva previsto, all’art. 70, “I cittadini residenti nel Comune di Erice potranno continuare ad essere sepolti nel Cimitero comunale di Trapani fino a che il Comune di Erice si doti del nuovo cimitero e comunque per un ulteriore periodo di tempo non superiore a cinque anni dalla data di approvazione del presente Regolamento”.
Infine c’è un problema di costi. “Ricordo al Sindaco di Erice che il Comune di Trapani, e quindi i suoi cittadini, sostengono per intero i costi del cimitero comunale, che i cittadini ericini, ovviamente, non sostengono, pur utilizzandolo”. Dichiarazioni che appaiono, ancora una volta, come un braccio teso a solidarizzare col vicino Comune, purchè esso sborsi una quota delle spese di manutenzione e gestione del Cimitero di Trapani, oggi a carico solo del Bilancio del capoluogo.
Ora che la scadenza dei 5 anni di moratoria è prossima, essendo fissata inderogabilmente al 28 settembre 2011, si teme che la questione possa esplodere con gravi conseguenze per i cittadini interessati. “Il Comune di Trapani, al fine di venire incontro alle esigenze della comunità ericina, – aveva scritto il Sindaco Fazio – ha acconsentito all’accoglimento delle salme nel proprio cimitero, per un periodo sufficientemente lungo ed utile per consentire all’Amministrazione di Erice di organizzarsi per tempo per la realizzazione del cimitero. Ad oggi del progetto del cimitero di Erice non si hanno notizie”.
Prima a febbraio e poi a marzo scorso Fazio ha sollecitato, in proposito, il collega di Erice, Giacomo Tranchida, a trovare una soluzione: “Ma evidentemente il sindaco di Erice è sempre stato in tutt’altre faccende affaccendato e non si è posto il problema. Anzi, ha deciso di ignorarlo completamente e non si è nemmeno premurato di fornire una risposta al Comune di Trapani, magari esponendo le iniziative che intendeva porre in essere”.
Tutto ciò fa temere, a Fazio, che la questione “possa venire strumentalmente utilizzata come inutile fonte di scontro, di cui certamente ne’ la comunità trapanese, ne’ la comunità ericina sentono il bisogno”. “D’altra parte il Sindaco di Erice siede su quella poltrona da oltre quattro anni – ha concluso Fazio -, quindi avrebbe avuto tutto il tempo possibile per risolvere, in qualche modo, il problema”.
Da Erice fanno sapere – vedi Giornale di Sicilia dello scorso 14 settembre – che il Comune ha realizzato 315 nuovi loculi nel cimitero di Erice Vetta ed altri 200 ne hanno in progettazione. Atteso che una cinquantina sono già stati utilizzati e che i decessi annui, nel territorio comunale, ammontano a 200, sembra che l’emergenza sia stata spostata al 31 dicembre 2012. Semprechè, per come fa temere il calendario Atzeco, il mondo non finisca qualche giorno prima!