DA MAGGIO PER L’A29 SI PAGHERA’ PEDAGGIO


Il deputato democratico è stato chiaro nelle proprio intervento: «Avete deciso di aumentare i pedaggi, e di istituirli in tronchi stradali sin qui esenti da tariffa, perché avete azzerato le poste finanziarie sin qui destinate all’ANAS per la manutenzione della rete di propria competenza, e prevedete di compensare ciò, almeno parzialmente, attraverso i pedaggi. Nel bilancio 2008, infatti, ed anche in quello 2009, erano previsti 1,5 miliardi di euro a favore dell’ANAS per la gestione ordinaria e per la manutenzione dei tronchi stradali. Queste cifre sono scomparse per quest’anno e per gli anni a venire. L’ANAS dovrebbe quindi far fronte al suddetto fabbisogno attraverso i pedaggi, che secondo le vostre stime dovrebbero fruttare 315 milioni di euro l’anno, e dunque in ogni caso molto meno delle somme distratte».
Peraltro, ha insistito il deputato Margiotta, «il presidente dell’ANAS – il dottor Pietro Ciucci – ci ha presentato con orgoglio il bando di gara per la fornitura e messa in opera di un innovativo sistema di pedaggiamento senza barriere. L’importo a base di gara è di ben 150 milioni di euro, che comprende la gestione per 24 mesi. Dunque, per l’anno prossimo avremo una spesa certa di 150 milioni di euro, per un ricavo incerto fino a verifica finale di 315 milioni di euro».
Nonostante l’accorato intervento del deputato del PD, il Parlamento ha definitivamente approvato la norma, con 268 voti a favore e 210 contro. A giorni il Governo Berlusconi dovrebbe decidere se inserire o meno la nostra autostrada fra quelle in cui saranno installati i caselli ed imposti i pedaggi.