Il leghista Matteo Salvini non “sbarca” a Marsala
Marsala, 13 maggio 2015 – Il comizio del leghista Matteo Salvini a Marsala? Una farsa!
Più volte annunciato dall’altoparlante come imminente – il comizio si doveva tenere alle 21,30 di ieri notte -, ma l’arrivo del “leader” della Lega Nord nel largo Zerilli a Marsala non c’è stato.
Ad attendere, sin almeno dalle 21, i leghisti nel piccolo slargo lilibetano circa 400 persone, equamente divisi fra sostenitori, curiosi e manifestanti contrari.
Oltre un centinaio di persone, fra esse notavamo l’avv. Giovanni Gaudino, infatti, si erano date appuntamento nell’area pedonale cittadina per contestare pacificamente l’eventuale arrivo di Salvini. Tre grandi striscioni con su scritto “Orgoglio terrore”, “Lega ladrona Marsala non perdona”, “Marsala mai con Salvini”, un bel cartello con su scritto “Je suis Terun (con orgoglio)”. Poi tanti fischietti, e canti.
Di fronte a loro, invece, si fronteggiavano altrettanti ragazzi e ragazze che ispiravano poca … fiducia. Ci veniva detto che taluni erano esponenti di un gruppo di Casa Pound esistente a Marsala. Di certo notavamo croci celtiche tatuate, e molte facce di idioti. Uno degli idioti, testa pelata, ci avvicinava due volte e ci vietava di filmare i presunti fascisti.
Fra i due gruppi una trentina di poliziotti in assetto antisommossa: caschi, scudi, manganelli. Un’ulteriore pari aliquota di poliziotti, carabinieri e finanziari presidiava lo slargo. Un mezzo blindato stringeva sulla destra i manifestanti contro Salvini.
Tuttavia la contestazione è stata assolutamente pacifica e … folcloristica.
Solo dopo dopo le 23, dopo circa due ore di attesa, c’è stato il “movimento” di un’autovettura che si è avvicinata al … “palco” – che consisteva in una semplice panchina di marmo -. subito circondata da cameramen e fotografi. Dopo attimi l’auto faceva retromarcia e spariva.
Ai più l’arrivo di Salvini, il presunto arrivo, è apparso una farsa, una finta, per attirare l’attenzione sull’evento del comizio di Vito Armato, il candidato sindaco filo leghista a Marsala.
Dopo pochi minuti il comizio di Armato. Sulla panchina, stretti stretti, assieme a Armato 4-5 persone in giacca blu scura e Felice d’Angelo, il consigliere comunale di Trapani che da subito ha abbracciato la causa leghista in provincia.
Armato – o chi era il personaggio che parlava al microfono -, circondato dai fascisti e dai poliziotti, si è prodotto in alcune accuse avverso i manifestanti (gli ha dato dei “mafiosi”), poi ha sostenuto che loro hanno “un programma”, ed infine che loro sono l’unica forza di “centro-destra” che si candida alla guida di Marsala contro gli altri tre candidati che, invece, rappresentano la “Sinistra” (Di Girolamo, per il PD, Grillo per Forza Italia, Antonio Angileri per il Cinque Stelle, che, a dire di Armato, sarebbe sostenuto da … SEL.
Dopo 4-5 minuti Armato ha finito le idee e la manifestazione si è conclusa con uno scontro canoro fra i manifestanti che intonavano le note partigiane di “O bella ciao” e gli altoparlanti dei Salviniani che intonavano l’inno nazionale italiano.
Stamani si replica. Matteo Salvini, se verra mai, alle 10, dovrebbe tenere una conferenza stampa sempre a Marsala.