INCARICHI … MERCANZIA PRE-ELETTORALE?

Lella Pantaleo

ERICE – «Sembravano cani in attesa dell’osso». Così Giacomo Tranchida definiva i consiglieri comunali Lella Pantaleo (PDL) e Alberto Mazzeo (UDC), lo scorso 24 maggio 2011, quando questi attenendosi alle prerogative di legge, da noi non condivise ovvio, hanno proceduto a nominare gli scrutatori per i recenti referendum, con «il malcelato scopo di favorire alcuni giovani disoccupati (ma politicamente loro protetti!!!)». Dichiarazioni condivisibili se poi lo stesso sindaco, incoerentemente, non procedesse, sempre a norma di Legge, a nominare tutta una serie di tecnici di fiducia senza provvedere a sorteggi o avvisi pubblici di sorta!

La Legge vigente sulle nomine degli scrutatori viene definita dal sindaco di Erice «una norma squallida voluta dal Parlamento e dai Partiti Politici che sempre più allontanano i cittadini dalla politica partecipata relegandola a mercanzia pre-elettorale». Una Legge contro la quale, lui, si vanta di essere riuscito ad «escogitare espedienti procedurali» per «superarla».

Un’espressione inopportuna per un rappresentante delle istituzioni che avrebbe il compito primario di difendere ed applicare la Legge. La Legge «squallida», infatti, piuttosto che un corretto sorteggio degli scrutatori prevede la nomina degli stessi da parte dei componenti la Commissione elettorale, ovvero i consiglieri Pantaleo, Mazzeo, Errera e dello stesso sindaco.

Ma se fosse veramente «squallida» la norma che da arbitrio ai consiglieri nella nomina degli scrutatori, allora perché non definire pure «squallida» la norma che consente, per gli incarichi tecnici sino a 20.000 euro, o per gli acquisti di servizi sino a 5.000 euro (limiti facilmente superabili con il frazionamento degli incarichi relativi allo stesso progetto), la nomina arbitraria e discrezionale di tecnici senza passare da avvisi pubblici, bandi trasparenti, selezioni rigorose?

Tali nomine sindacali non potrebbero essere rivolte, come quelle degli scrutatori, a favore di tecnici «politicamente protetti» dall’amministrazione comunale, e venire usate come «mercanzia pre-elettorale»?

Tranchida sgombri tali dubbi. Sia coerente. Vari dei Regolamenti che evitino, anche nel settore delle nomine «fiduciarie», i dubbi di clientelismo. Altrimenti non vediamo il titolo col quale procede alle battaglie d’immagine sugli «scrutatori elettorali». Altrimenti non comprendiamo come possa lui, che utilizza per altri versi le stesse procedure di nomina diretta, accusare Pantaleo e Mazzeo di procedere alla «nomina dei giovani raccomandati».

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