ITALIA NOSTRA: SI COMPLETI LA PISTA CICLABILE!

Arch. Rosa La Commare

Arch. Rosa La Commare

TRAPANI – Venerdì prossimo si parlerà a Trapani, nell’aula di Palazzo D’Alì di «mobilità sostenibile». L’iniziativa promossa dall’associazione Unesco Trapani e da quella degli ingegneri di Trapani ha il «patrocinio» del Comune. Peccato che poi dalle parole non si passi mai ai fatti. I fatti, se si parla di «mobilità sostenibile» e magari si coniuga questo con «opportunità per i turisti», sono la proposta dell’arch. Rosa La Commare e dell’ing. Michele Alestra di riprendere e completare il discorso di una pista ciclabile all’interno della Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco. I fatti sono anche che il sindaco di Trapani, avv. Mommo Fazio, da questa orecchia non ci sente.

 

LA PROPOSTA. La proposta è stata presentata dai progettisti nel dicembre 2009 in una manifestazione che voleva ricordare i trentacinque anni della costituzione, a Trapani, del Gruppo di «Italia Nostra». Una conferenza nella Sala provinciale di via Garibaldi. Una mostra nella sala comunale di Palazzo Cavarretta. I tecnici, coadiuvati da Madalina Culcasi, hanno illustrato un vero e proprio «studio di fattibilità». Nella relazione che è stata illustrata in quell’occasione si ribadisce che il fine è la «frequentazione» dei luoghi interessati dal progetto di «pista ciclabile».

Saline di Trapani

Saline di Trapani

«Non possiamo trascurare che un itinerario come questo – ci spiega l’architetto Rosa La Commare – incentiverebbe le presenze di turisti ciclo-pedonali sul nostro territorio, con l’attenzione volta agli aspetti culturali ed ecologici, in modo da fare da volano a nuove occupazioni o a incrementare quelle già presenti».

Ma l’opera, partendo dall’area a ridosso del Palailio e che, poi, recupera l’attuale abbandonata pista ciclabile della Via del Sale, l’integra con un percorso che attraversa il fiume Baiata e giunge all’Isola della Calcara (S. Alessio) sino a formare un anello, è rivolta anche ai cittadini di Trapani e Paceco.
L’itinerario vuole agevolare l’entrata nell’area della Riserva per «lo studio, rilevamento e osservazione della fauna e della flora», con interventi ovviamente minimalisti, ma anche il recupero di «alcune parti di suolo fortemente degradato, ma anche sconosciuto».

LA RISPOSTA DI FAZIO. Grazie a Nicola Conforti di Radio Cuore abbiamo il commento di Mommo Fazio, sindaco di Trapani. Nel corso di un intervista che tratta anche del «progetto bike-sharing» Conforti ha ricordato la proposta di Italia Nostra. «Lei comprende la complessità di un’iniziativa sovraccomunale. Deve essere seguita dalla Provincia Regionale» , ha  risposto il sindaco.

Fazio conferma, parlando poi delle piste urbane, la sua avversione alle piste ciclabili. «Le Piste Ciclabili? A meno di immaginare di modificare le condizioni della … non riesco a vedere la possibilità della realizzazione di una pista ciclabile. Perchè o tu le immagini e le realizzi contestualmente alla realizzazione delle strade oppure non puoi inserirle quando le strade sono già realizzate. Perché non ci sono i termini di sicurezza per coloro i quali utilizzano la bicicletta».

ImageNaturalmente le cose non stanno per nulla per come dice il sindaco di Trapani. «Se c’è una volontà politica i problemi si possono risolvere», sostiene l’arch. La Commare, anch’essa intervistata da Nicola Conforti. «Il nostro interventi prevede pochissimi aspetti costruttivi, solo un ponte sul Baiata, il resto era di facilissima realizzazione. L’aspetto culturale si puo’ cambiare, non è che ci hanno condannato perché siamo trapanesi. E’ compito delle amministrazioni di fare cambiare la cultura rispetto alle piste ciclabili».

APPRONDISCI SU «RADIO CUORE»:
LA PAROLA DI FAZIO: (20 ottobre 2010)
LA PAROLA DELL’ARCH. LA COMMARE: (27 ottobre 2010)
QUANTO COSTA UNA PISTA CICLABILE:

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