LA VERITA’ SUL PARCHEGGIO EX-DEPOSITO SAU
TRAPANI – Signori la matematica non è un’opinione! L’area dell’ex-deposito SAU non poteva contenere i 400 posti auto che, per due volte, nei propri comunicati stampa, erano stati sbandierati dal sindaco di Trapani (perché sbandierare tale evidente inesattezza?).
Ci siamo presi la briga di contare i posti-auto disponibili e, salvo errori, i posti disegnati sul terreno dal Comune, non sono 400 ma “solo” 88. Ma anche qui, volendo trovare il classico “pelo nell’uovo”, occorrerebbe precisare che almeno 13 posti auto sono assolutamente inutilizzabili poiché posti troppo vicino a quelli difronte e quindi con l’impossibilità di manovrare per accedervi. Insomma i posti realmente fruibili sono circa 75.
In ogni caso, a fruire del parcheggio, ieri, appena una trentina di automobilisti. Questo dato, a certificare – a nostro avviso – l’inutilità e la non economicità della realizzare di tale parcheggio. Bastava attivare le “strisce blu” in via Mattarella – tratto da Palazzo Venuti sino a Piazza Martiri – che si sarebbero “trovati”, per rotazione, i 30 posti auto che necessitavano per il parcheggio dei clienti delle attività commerciali di Piazza Martiri d’Ungheria.
Tanto abbiamo rilevato ieri sera quando abbiamo, per la prima volta, provato a lasciare l’auto nel “parcheggio del sindaco” ovvero nel parcheggio fatto realizzare, con pervicacia, dal capo dell’attuale amministrazione nell’area dell’ex-deposito SAU di via Stabilimenti appositamente demolito.
Sulla “comodità” del parcheggio, c’era da immaginarselo direte, avremmo qualcosa da ridire. Già solo giungere al parcheggio, infatti, è stata una “impresa”. Eravamo provenienti da Trentapiedi e quindi volevamo fruire del parcheggio provenendo da via dell’Olmo. Ci siamo trovati, tuttavia, la strada “sbarrata” da un cartello di divieto d’accesso. In breve abbiamo scoperto che al parcheggio dell’ex-deposito SAU, tanto pubblicizzato dall’Amministrazione comunale come la panacea ai mali della sosta per i clienti delle attività commerciali di Piazza Martiri d’Ungheria, si può accedere solo svoltando dall’ultima traversa a destra di via Pier Santi Mattarella (o da via Orti). Divieto d’accesso, invece, da via Egadi e divieto d’accesso da via degli Stabilimenti (da est).
Una bella scomodità: nel caos del giorni festivi siamo costretti ad attraversare, pur provenendo da altra zona, la via Mattarella, appesantendone inutilmente il traffico. Un problema di facile soluzione: basterebbe mettere il doppio senso nel tratto opportuno di via Egadi e, contemporaneamente, il divieto di sosta da entrambi i lati dello stesso tratto. Ma al Comune debbono aver scartato tale ipotesi. Chissà perchè.
Ma altre sorprese ci aspettavano una volta entrati. Intanto – bene – finalmente il parcheggio era, appena sufficientemente, illuminato con alcuni fari (non lo era il giorno dell’inaugurazione). Poi – ancora bene – sul terreno erano tracciate le “strisce bianche” che delimitano e ordinano le aree di sosta. Tuttavia, questo “evento” (il tracciare le strisce) ci ha permesso di aver conferma di quanto andavamo gridando da tempo. Come detto: il parcheggio contiene 88 (o meglio 75) posti-auto anziché gli sbandierati, sui giornali di regime, 400.
Detto, anche, delle pozzanghere d’acqua che stagnavano e nascondevano delle “insidie” con seri rischi di inciampo e caduta per gli automobilisti, abbiamo osservato – ancora una volta – che le travi che sostenevano il tetto dell’ex-deposito SAU e che sarebbero “tutelate” dalla Soprintendenza erano ancora “depositate” sul fondo del parcheggio, quasi ad apparire abbandonate. Ovviamente alla Soprintendenza non sapranno nulla sul come vengono, dal Comune, “tutelati” e “fruiti” dal pubblico i nostri beni culturali.