Lo scandalo Toscano causa un effetto domino: tutti a casa!

Consiglio comunale Erice
Consiglio comunale Erice

Sono passati pochi giorni da quando era emersa – a cura del quotidiano online TP24 – l’intercettazione della neo-eletta sindaca Daniela Toscano, mentre “festeggiava” con un pregiudicato del quartiere San Giuliano, tale don Diego Pipitone, la propria elezione.

La sindaca, seguendo il pluri-collaudato copione del grande mascariamento, aveva accusato di “malafede” i giornalisti di TP24, eppure il quadro complessivo che emergeva dalle intercettazioni rese pubbliche dalla Magistratura, inspiegabilmente – ma non troppo (*) – non pubblicate dagli altri Organi di informazione (!), già disegnavano un quadro a tinte fosche raffigurante il voto popolare – quello del 2017 – a dir poco inquinato tanto ad Erice quanto a Trapani.



La Politica non può aspettare la Magistratura: dimettetevi tutti !

Se è vero che la Magistratura ha i suoi tempi e i soggetti indagati o comunque coinvolti, sono presunti innocenti fino a condanna definitiva ed irrevocabile, la Politica non può permettersi l’onta di una macchia, olttetutto così grave.

Dopo lo scandalo Toscano, ne va dell’immagine del borgo medievale conosciuto a tutto il mondo, oltre quella di tutti i cittadini e dei siciliani.

Le mancate dimissioni della sindaca Daniela Toscano, coinvolta nel caso Parcheggi e presumibilmente anche in altre inchieste, dimostrerebbero l’esclusivo personalistico attaccamento alla poltrona.

E tengono in ostaggio la Città.

Il Comune di Erice va immediatamente commissariato, e si deve ritornare al voto, ma dopo un’adeguata “pulizia” delle complicità di cui godevano dentro gli Uffici comunali gli indagati, anche sulla base degli insegnamenti acquisiti nella lotta ai dannosi virus.

Serve il grande distanziamento non il confidenziale tu tra figure istituzionali e pubblici funzionari.

La Prefettura, e quindi il Ministero degli interni, è intervenuta immediatamente sospendendo la sindaca dall’incarico, sicché l’arch. Gianni Mauro, prima consulente designato ad Erice da Giacomo Tranchida, poi assessore di fiducia sempre di questi, oggi vice della Toscano, può godere di qualche ora di sindacatura.

Tanti auguri all’architetto per un lungo periodo, ma non sarà così perché “quel castello” sta cadendo a pezzi, uno dietro l’altro, e lui da tecnico lo ha capito già.

Il castello di Erice si sbriciola sotto i colpi del Bulldozer dei Parcheggi e per colpa dello spregiudicato stile di guida del suo manovratore.

Il danno irreversibile, però non è solo ciò, ma il colpo di grazia potrebbe giungere dall’inchiesta sul voto di scambio, ad opera dell’incauto manovratore di San Giuliano.

Simonte (PD) abbiamo amministrato nell’interesse dei cittadini

Nella tarda serata di ieri 9 luglio caliente, alcuni assessori di Daniela Toscano, odorando l’aria che tira, hanno rassegnato le dimissioni.

Nell’ordine : Luigi De Vincenzi , Giuseppe Spagnolo (movimento Cives) e Gian Rosario Simonte (PD).

« Una scelta dovuta al venire meno delle condizioni necessarie per amministrare » dichiara alla stampa l’ex assessore Spagnolo.

Sulla stessa linea l’ex assessore Simonte :
« sono venute meno le condizioni per proseguire serenamente l’attività amministrativa nell’interesse dei cittadini ».

Nell’interesse di quali cittadini, ce lo dica chiaramente il sor Simonte !

  • Dei cittadini-fratelli o dei cittadini-coniugi, o quelli sin troppo vicini all’Amministrazione Toscano ?

Tu, o Voi, mentre eri o eravate in Giunta non avete mai notato nulla di anormale ?

Tutto filava liscio come l’olio !

O forse non era così ma tu, attaccato alla poltrona ed al potere non ponevi la giusta attenzione alla Mozione di Sfiducia presentata da Simona Mannina & co. Eppure dal testo della mozione avresti dovuto rilevare tante cose che non andavano ad Erice.



Tu ti senti con la “coscienza a posto”, al pari della Toscano ?

Ancora in elaborazione le decisioni del “sindaco di fattoGianvito Mauro.

Imperturbato resta, al momento, solo l’assessore Paolo Genco, ma insufficiente per il numero legale che possa far riunire la Giunta ed amministrare la città.

Sostituirà i dimissionari o si dimetterà anche lui e tornerà a fare il lavoro che faceva prima di salire sul carro dei vincitori seriali, incluso il vincente itinerante Giacomo Tranchida?

Se non si dimettono tutti in massa, con quale faccia si presenteranno, a maggio o ottobre, davanti gli elettori ?

Con il pacco di pasta tra le mani ?

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