ODDO: TRANCHIDA? DA PARAGONARE A BERLUSCONI
ERICE (TRAPANI) – Da tempo sostengo che il mio amico Giacomino Tranchida ha perso lucidità. Sopratutto quando parla dei socialisti, comportandosi come un toro infuriato davanti ad un drappo rosso. L’ultima conferma, in ordine di tempo, l’ha fornita in consiglio comunale sulla richiesta di alcuni cittadini di sottoporre i nostri amministratori al test anti-droga, affermando che vi si sottoporrà solo quando «i socialisti si schiereranno contro gli spacciatori».
Aldilà che, ovviamente, come tutti sanno, il partito socialista ha sempre stigmatizzato lo spaccio e la diffusione della tossicodipendenza fra i giovani, l’affermazione mostra come l’anti-socialismo viscerale del nostro sindaco abbia oramai raggiunto livelli di guardia. Tali da rendere sempre piu’ calzante il paragone con Berlusconi quando parla di «pericolo comunista».
Faccia per una volta una cosa seria, dando un esempio di trasparenza e di etica pubblica agli altri politici locali, sottoponendosi volontariamente al test antidroga senza accampare scuse prive di fondamento. I dirigenti e gli amministratori del PSI, il sottoscritto in testa, sono pronti a farlo insieme a lui in qualsiasi momento.
Perchè, a questo punto, qualora non lo facesse darebbe adito a legittimi sospetti. E un genuino rappresentante della società civile che combatte il deprecabile sistema dei partiti come lui, impegnato incessantemente a far dimenticare il suo passato, sarebbe un peccato.