TRAFFICO DI SCORIE AL PORTO?

In proposito, assicura la testata giornalistica, è stato segnalato «il caso all’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti urgenti di competenza». La vicenda si legherebbe alle indagini da anni in corso su «alcuni affondamenti sospetti». L’affondamento di carrette del mare, cariche di scorie perciolose o radioattive sarebbe, infatti, stato individuato come il sistema piu’ economico per smaltire tali rifiuti.
Italia Terra Nostra mostra sul suo sito la foto di «quei sacconi (big bags) in banchina ricolmi di scorie letali» che potrebbero essere «in attesa di un imbarco facile facile».

In merito alla vicenda si riscontra la presa di posizione del deputato nazionale di IDV Domenico Scilipoti che ha dichiarato come «il gioco si ripete: per risparmiare sui costi di smaltimento di centinaia di tonnellate di rifiuti tossici, si avvelena il mare». «Già in passato – ha aggiunto il deputato – il territorio e il mare di Trapani sono stati interessati da usi illeciti di cave in disuso e da affondamenti sospetti di navi», auspicando che «Forze dell’Ordine, l’Autorità Giudiziaria e il Ministro dell’Ambiente a non tralascino alcun controllo» e, dal lato politico, il Governo assicuri norme per «una tracciabilità» delle procedure e dei passaggi di smaltimento dei rifiuti pericolosi.
FONTE:
– ITALIA TERRA NOSTRA